Studio condotto dalla Cattedra di Formazione professionale e continua dell’Università di Zurigo
Come le persone occupate utilizzano le opportunità di apprendimento?
Continuiamo ad apprendere per tutta la vita. Tuttavia, ci chiediamo perché a volte decidiamo di frequentare un corso di formazione continua o di imparare consapevolmente qualcosa di nuovo? Cosa ci spinge a sfruttare un’opportunità di apprendimento? A questa domanda si è dedicato un progetto di ricerca dell’Università di Zurigo, nell’ambito del quale sono state intervistate 62 persone occupate Svizzera. Il progetto ha identificato dieci diverse motivazioni – e, di conseguenza, dieci situazioni tipiche in cui chi è occupato si dedica a un’attività di apprendimento.
In quali situazioni le persone occupate possano utilizzare le opportunità di apprendimento e formazione che si presentano in relazione alla loro attività lavorativa e come si comportino a riguardo?
In teoria, potremmo imparare in maniera pressoché permanente: per esempio frequentando una formazione continua che si adatti alla nostra attività lavorativa; ascoltando un podcast che ci fornisca nuove conoscenze nel nostro ambito specialistico; cercando uno scambio mirato con colleghi riguardo a un certo un problema professionale; cambiando lavoro o, quanto meno, assumendo nuovi compiti nell’ambito del nostro lavoro attuale (i cambiamenti di mansione comportano infatti anche opportunità di apprendimento), ecc. Tuttavia, di fronte alle molteplici sfide e ai diversi impegni tanto professionali quanto familiari, gli adulti non riescono sempre a dedicarsi a queste attività. Ciò non stupisce affatto[1] a fronte di 32,4 ore settimanali (per le donne) e 22 (per gli uomini) dedicate agli impegni domestici e familiari[2], a cui si aggiungono quasi 31 ore di lavoro.
Il presente progetto di ricerca, condotto dalla Cattedra di Formazione professionale e continua dell’Università di Zurigo[3], si è posto l’obiettivo di indagare in quali situazioni le persone occupate possano utilizzare le opportunità di apprendimento e formazione che si presentano in relazione alla loro attività lavorativa e come si comportino a riguardo. A tal fine sono state intervistate 62 persone occupate in Svizzera mediante interviste narrative focalizzate sul problema. I primi risultati di questo progetto sono già stati presentati in Transfer (Kraus 2024), in un contributo che affrontava la questione del perché le opportunità di apprendimento disponibili nel contesto dell’attività professionale non vengano effettivamente utilizzate.
I risultati centrali dello studio relativo alla misura in cui le persone occupate utilizzino opportunità di apprendimento e come si comportino a riguardo vengono riassunti nel presente contributo. Una presentazione più dettagliata dei risultati è stata pubblicata all’inizio del 2026 con il titolo “Aneignung von Lerngelegenheiten im Kontext von Erwerbstätigkeit. Zur Entstehung und Gestaltung von typischen Aneignungssituationen im Prozess erwerbsbezogener Bildung” nella Zeitschrift für Erziehungswissenschaft (Kraus et al. 2026). Un’ulteriore pubblicazione con descrizioni più approfondite delle tipiche situazioni di sfruttamento delle opportunità di formazione apparirà nell’autunno 2026 (Kraus e Wenger 2026).
Affinché una persona percepisca una situazione come una potenziale situazione di apprendimento, ha bisogno di una motivazione ad apprendere
Una situazione nasce dall’interazione tra percezione individuale, agire relativo alla situazione e contesto dato (Friedrichs 1974). In una “situazione” si combinano pertanto prospettiva soggettiva, agire creativo e condizioni quadro. Ciò rende tale concetto particolarmente adatto a comprendere meglio lo sfruttamento di opportunità di apprendimento legate alla propria attività lavorativa. Infatti, prima dell’apprendimento stesso viene la percezione di una situazione quale potenziale situazione di apprendimento, e affinché una persona percepisca una situazione quale potenziale situazione di apprendimento, ha bisogno di una motivazione all’apprendimento stesso che orienti conseguentemente la sua percezione soggettiva della situazione. Di fatto, le persone occupate si impegnano in differenti processi di apprendimento quando perseguono obiettivi che possano raggiungere attraverso l’apprendimento stesso.
Complessivamente, nello studio è stato possibile identificare dieci diverse motivazioni che costituiscono le situazioni tipiche in cui le persone occupate si dedicano ad attività di apprendimento. Non tutte sono immediatamente relative al lavoro. Di fatto, ci sono persone che partecipano a formazioni continue o accettano nuove sfide nel quadro della loro attività attuale perché desiderano “soddisfare un bisogno di apprendimento”. Vi sono poi persone che si lasciano guidare da un’offerta e decidono in modo relativamente spontaneo quando vedono un annuncio che suscita il loro interesse e sembra loro fattibile. Altre situazioni di apprendimento si presentano perché le persone ottemperano a un obbligo di qualificazione, perché vogliono svilupparsi in maniera costante o fare qualcosa per se stesse – non da ultimo per evitare la noia, poiché “se non imparo più nulla, finisco per annoiarmi” (P54_32000A1, pag. 6, 228). Le motivazioni per l’apprendimento orientato all’attività lavorativa possono dunque essere molteplici. Esse rappresentano tuttavia il presupposto fondamentale affinché una situazione venga percepita come potenziale situazione di apprendimento.
Dieci motivi per cui i lavoratori dovrebbero dedicarsi ad attività di apprendimento
- Orientarsi agli altri
- Lasciarsi guidare da un’offerta
- Cogliere un’occasione
- Soddisfare un requisito di qualificazione
- Fare qualcosa per se stessi
- Soddisfare un bisogno di apprendimento
- Volersi sviluppare in maniere continuativa
- Voler raggiungere obiettivi legati all’attività lavorativa
- Voler progredire nel merito
- Voler recuperare qualcosa.
L’importanza delle persone della propria cerchia sociale ristretta
Quando una persona occupata coglie opportunità di apprendimento, chi fa parte della sua cerchia sociale ristretta svolge a riguardo un ruolo importante, assumendo forme di sostegno fra loro molto diverse. L’orientamento agli altri può diventare la motivazione all’apprendimento. Di fatto, le persone più importanti del proprio ambiente privato non solo forniscono idee per partecipare a certe offerte formative, ma possono altresì servire da modello: per esempio, se hanno già conseguito determinate qualificazioni e le raccomandano, la decisione di acquisire a propria volta una corrispondente qualificazione può corrispondere a un desiderio di riconoscimento da parte di queste stesse persone. In tali casi, la possibilità di utilizzare direttamente la qualificazione per la propria carriera passa addirittura in secondo piano.
Nell’ambiente privato, le persone di riferimento mettono altresì a disposizione risorse per consentire la partecipazione a una formazione orientata al lavoro, fra cui denaro, tempo per l’eventuale custodia dei bambini e il sostegno emotivo, nel caso in cui ci voglia molto coraggio per affrontare nuovamente una situazione di formazione formale. Le persone del proprio ambiente lavorativo fungono a loro volta da persone di riferimento per informazioni nella valutazione delle offerte. È altresì possibile che riducano le barriere alla partecipazione, come nel caso in cui qualcuno può unirsi a un collega che possiede già esperienza di formazione continua.
Se si prende coscienza della grande importanza delle molteplici forme di sostegno provenienti dal proprio ambiente sociale immediato, diventa immediatamente chiaro quanto sia difficile portare avanti una formazione relativa al lavoro lungo tutto l’arco della propria biografia lavorativa per quelle persone che nel loro ambiente sociale non possono farvi ricorso.
Considerati questi molteplici ruoli, emerge la grande importanza dell’ambiente sociale. Ciò è confermato anche da indagini sulle condizioni della partecipazione alla formazione continua (cfr. fra gli altri Mania 2018). Se si prende coscienza della grande importanza delle molteplici forme di sostegno provenienti dal proprio ambiente sociale immediato, diventa immediatamente chiaro quanto sia difficile portare avanti una formazione relativa al lavoro lungo tutto l’arco della propria biografia lavorativa per quelle persone che nel loro ambiente sociale non possono farvi ricorso.
Le persone occupate organizzano in modo flessibile i propri percorsi formativi nel corso della loro carriera
Le persone intervistate hanno riferito di situazioni di formazione relativa al lavoro molto diverse fra loro, ovvero che nel corso della loro biografia lavorativa hanno ripreso (nuovamente) l’apprendimento relativo al lavoro per una varietà di motivi, compiendo processi decisionali specifici, scegliendo fra diverse forme d’apprendimento e avendo dovuto e potuto mobilitare certe precise risorse. Le condizioni del loro specifico contesto hanno svolto a riguardo un ruolo importante – per esempio il sostegno ricevuto dai propri datori di lavoro o da parte del loro ambiente privato, oppure i cambiamenti della loro situazione lavorativa (fra cui li desiderio di cambiare impiego o di stabilizzare la posizione attuale). Anche i cambiamenti nell’ambiente privato possono far sì che le persone colgano la propria situazione come occasione per una formazione relativa al lavoro, per esempio nel caso di un riorientamento a seguito di un infortunio.
Le persone occupate strutturano pertanto i propri percorsi formativi in maniera altamente flessibile e mostrano a questo riguardo una grande “competenza nella strutturazione della propria biografia lavorativa”, organizzando biograficamente la propria occupazione e sviluppando una biografia lavorativa che, dal loro punto di vista, appare sensata e possibile (Kraus 2022). In che misura ciò riesca dipende anche dai presupposti strutturali e dalle risorse disponibili. Se tempo e denaro costituiscono le risorse classiche per la partecipazione a una formazione, le persone occupate devono tuttavia mobilitare molte più risorse: anzitutto quelle emotive, come il coraggio o la capacità di superare le proprie resistenze interne. Una risorsa per una formazione relativa al lavoro è tuttavia anche la capacità di creare, in modo auto-organizzato (e con il corrispondente sostegno dall’ambiente circostante), i presupposti necessari per impegnarsi in un’attività formativa in una quotidianità già piena.
La partecipazione a forme organizzate di formazione continua è un processo che comprende diverse tappe
Un risultato centrale del presente studio consiste nella modellizzazione del processo che porta a decidere la partecipazione alla formazione continua per le offerte in presenza, basato sulle corrispondenti dichiarazioni degli intervistati.
Un risultato centrale del presente studio consiste nella modellizzazione del processo che porta a decidere la partecipazione alla formazione continua per le offerte in presenza, basato sulle corrispondenti dichiarazioni degli intervistati (Kraus e al. 2026, 15). Esso consiste in sei fasi che sfumano l’una nell’altra: una partecipazione viene inizialmente avviata quando una persona prende attivamente in considerazione aspettative, desideri e possibilità riguardo alla partecipazione a una formazione continua relativa al lavoro; da questa fase si sviluppano riflessioni e chiarimenti concreti su specifiche offerte formative, nonché sulle risorse necessarie e le possibilità di mobilitarle (tempo, denaro, coraggio, capacità di superare le proprie resistenze ecc.); seguono quindi le fasi strettamente connesse alla decisione a alla ricerca di un’offerta adeguata; con la successiva iscrizione a un’offerta, il processo non è tuttavia ancora completato: affinché la partecipazione sia possibile devono infatti essere prese misure a livello pratico e quotidiano (per esempio chiarendo il problema del finanziamento, adattando i propri orari di lavoro, concordando gli eventuali orari di custodia dei bambini ed organizzando la propria mobilità); una volta superato tutto ciò, l’ultima fase, non meno ricca di presupposti, consiste nella partecipazione attiva e consapevole all’offerta di apprendimento.
I risultati della ricerca mostrano quanto la partecipazione alla formazione continua possa essere impegnativa per le persone occupate e quali prestazioni siano a ciò collegate. Questo modello di processo richiama contemporaneamente l’attenzione su due aspetti essenziali:
- Il processo di partecipazione può interrompersi in ogni fase del percorso: vale a dire che in ogni fase possono insorgere difficoltà. Pertanto, anche in presenza di un’elevata motivazione, la partecipazione alla formazione continua non è affatto scontata.
- Al contempo, con la sua comprensione differenziata della formazione continua, il modello mostra altresì possibilità per un sostegno mirato, che può intervenire specificamente nelle diverse sfide nelle singole fasi.
Non da ultimo, questo processo è inserito in un contesto più ampio. Fattori d’influenza importanti sono a riguardo le condizioni quadro dell’attività lavorativa, le offerte di formazione continua disponibili, i contesti socio-demografici, le condizioni di disparità e la peculiare quotidianità individuale di vita e di lavoro con le sue aspettative, i suoi desideri e le specifiche opportunità di partecipazione alla formazione continua. La partecipazione alla formazione continua dipende fortemente da precise condizioni quadro che possono facilitarla, ostacolarla o del tutto impedirla.
Il cosiddetto “apprendimento informale” viene raramente riferito dalle persone occupate
Nello sviluppo degli strumenti di rilevazione si è prestata attenzione affinché venissero espresse anche le esperienze vissute come “apprendimento informale” nel contesto della propria attività lavorativa. Ciò nonostante, le risposte a riguardo risultano significativamente più brevi.
Nella struttura dell’indagine sono state deliberatamente incluse tutte le forme di apprendimento relativo al lavoro. Nello sviluppo degli strumenti di rilevazione si è prestata attenzione affinché venissero espresse anche le esperienze vissute come “apprendimento informale” nel contesto della propria attività lavorativa. Ciò nonostante, le risposte a riguardo risultano significativamente più brevi rispetto ai resoconti sulla partecipazione a offerte formative organizzate nella formazione professionale di base, nel settore terziario o nel contesto della formazione continua. In merito alle partecipazioni a offerte organizzate, il processo decisionale è ancora chiaramente impresso nella memoria delle persone. Esse sono delimitate temporalmente da orari di inizio e fine, e appaiono di regola collegate al punto di cristallizzazione dell’”iscrizione”. Qui l’apprendimento risulta in primo piano in quanto scopo, motivo per cui la decisione avviene in modo più esplicito. Si tratta di marcatori tuttavia assenti nel caso dell’apprendimento informale.
Ciò non significa che l’apprendimento informale sia meno esteso o risulti meno importante per l’avanzamento professionale. Piuttosto, sussiste ancora un fabbisogno di ricerca sui processi di apprendimento informale, per la cui ricostruzione appaiono necessari metodi specifici. Si può infatti ipotizzare, in linea di principio, che l’apprendimento nel contesto del processo lavorativo svolga un ruolo importante proprio per la costruzione e l’ulteriore sviluppo della capacità di agire professionale nella propria azienda. Riconoscere come tali i processi di apprendimento avvenuti incidentalmente durante il processo lavorativo risulta tuttavia molto impegnativo per le persone intervistate, il che evidenzia peraltro i limiti delle consuete statistiche sulla formazione continua basate su indagini individuali.
Conclusioni
Le persone occupate organizzano in modo flessibile i propri percorsi formativi nel corso della loro carriera e li realizzano per motivi fra loro molto diversi, non esclusivamente relativi al lavoro, seguendo, nel corso della propria biografia (lavorativa), percorsi di vita e di lavoro mutevoli. Per utilizzare la formazione orientata al lavoro ai fini della strutturazione della propria biografia lavorativa, sono necessarie molte risorse diverse, che vanno oltre quelle “classiche” di tempo e denaro. L’ambiente sociale svolge a riguardo un ruolo importante. La partecipazione a forme organizzate di formazione continua è un processo impegnativo, che comprende diverse tappe, ciascuna delle quali presenta specifiche sfide.
Tesi di dottorato: Accesso alla formazione continua per le persone con disabilità
Nella sua tesi di dottorato, Nina Wenger ha analizzato quale importanza assuma la categoria della “disabilità” nella formazione relativa al lavoro e in che modo le persone disabili strutturino la propria partecipazione ad attività formative. A tal fine, ha analizzato in modo approfondito 13 interviste (sottocampione) tratte dal progetto qui presentato. I risultati sottolineano l’importanza della conoscenza delle “regole del gioco”: le persone possono procurarsi accessi in maniera mirata e padroneggiare con successo i diversi passaggi se sono note le aspettative e i processi rilevanti, anche se inconsci. Oltre a ciò, sono centrali le strutture di supporto esistenti e le relazioni con le “persone chiave”. Le strategie di gestione e di decisione influenzano ulteriormente la possibilità di superare le barriere di accesso e di partecipazione. Lo studio è scaricabile qui in Open Access (in tedesco).
Literatur
- Friedrichs, Jürgen. 1974. «Situation als soziologische Erhebungseinheit». Zeitschrift für Soziologie 3 (1): 44–53.
- Kraus, Katrin. 2022. Erwerbsorientierung als Subjektivierung. Zur Bedeutung des Subjektbezugs in der erwerbsorientierten Bildung. Zeitschrift für Weiterbildungsforschung 45 (3): 513–28.
- Kraus, Katrin. 2024. Erwachsene ohne Berufsabschluss als Zielgruppe für die erwerbsbezogene Weiterbildung. Transfer, Berufsbildung in Forschung und Praxis 9 (6): 1–9.
- Kraus, Katrin, und Nina Wenger. 2026. Situationen und Spielräume der Aneignung von erwerbsbezogenen Lerngelegenheiten. Im Erscheinen
- Kraus, Katrin, Nina Wenger, und Anna Moor. 2026. Aneignung von Lerngelegenheiten im Kontext von Erwerbstätigkeit: Zur Entstehung und Gestaltung von typischen Aneignungssituationen im Prozess erwerbsbezogener Bildung. Zeitschrift für Erziehungswissenschaft, advance online publication.
- Mania, Ewelina. 2018. Weiterbildungsbeteiligung sogenannter «bildungsferner Gruppen»: in sozialraumorientierter Forschungsperspektive. Bd. 39. Wbv Publikation.
Citazione
Kraus, K. & Wenger, N. (2026). Come le persone occupate utilizzano le opportunità di apprendimento?. Transfer. Formazione professionale in ricerca e pratica 11 (4).


